Tiziano Ferro “Fingo&spingo”: il coraggio di restare veri anche quando tutto cade

Quando ho ascoltato “Fingo&spingo” per la prima volta, ho sentito un pugno allo stomaco e una carezza insieme. Secondo singolo estratto dal nuovo album di Tiziano Ferro “SONO UN GRANDE”, questa e’ una di quelle canzoni che non passano leggere: ti attraversano, ti smascherano, ti costringono a guardarti dentro.

Tiziano Ferro torna con una verità disarmante, quella che solo chi ha conosciuto la fragilità può raccontare. “Fingo e spingo” non è solo un titolo, è un manifesto: fingo di stare bene, ma continuo a spingere avanti, anche quando la vita sembra non fare più sconti.

Il brano è una confessione lucida e potente, costruita su una melodia che cresce piano, come un respiro che si riprende dopo un colpo. Nelle parole si sente la fatica di chi ha imparato a sopravvivere, ma anche la luce di chi non vuole più nascondersi dietro un sorriso di facciata.

Tiziano canta la resistenza emotiva, quella che conosce chi ogni giorno lotta con le proprie crepe, ma sceglie comunque la vita.

C’è dolore, sì, ma anche dignità. C’è un’anima che non chiede compassione, ma verità. È la voce di chi non finge più di non sentire, anche se fingere è più comodo.

“Fingo e spingo” è il ritratto di un artista che continua a mettersi a nudo, senza paura di mostrarsi imperfetto. Ed è per questo che lo amiamo: perché ci ricorda che la forza non è non cadere mai, ma trovare ogni volta il coraggio di rialzarsi, anche con le lacrime addosso.

Ascoltandola mi sono rivista.

In quel “fingo e spingo” ci sono le volte in cui ho sorriso con la gola stretta, le volte in cui ho detto “sto bene” mentre dentro crollavo.

È una canzone che non consola, ma accompagna. Ti fa capire che non serve fingere per essere forti: basta esserci, anche solo con un respiro, anche solo con un battito.

E in quel momento capisci che la vita, nonostante tutto, ti vuole ancora viva.

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